sabato 14 aprile 2012

Referendum n. 1: “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”.
Referendum n. 2: “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”.
Referendum n. 3: “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”.
Referendum n. 4: “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”.
Referendum n. 5: “Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”.
Referendum n. 6: “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’ Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?”.
Referendum n. 7: “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”.
Referendum n. 8: “Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”.
Referendum n. 9: “Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”.
Referendum n. 10: “Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”.

mercoledì 4 aprile 2012

Donato Zanda

Siamo vicini ai cari di Donato che troppo presto ci ha lasciato, sentite condoglianze e un abbraccio da parte di tutto il gruppo della Civica San Sperate
Ti sia lieve la terra Donato

giovedì 29 marzo 2012

Tutti i giovedì sera “ la Civica San Sperate”, dalle ore 20.30 nel locale di via Cagliari 53 (a fianco della banca) incontra i cittadini, partecipate e date il vostro contributo al progetto San Sperate.
Fabio Pillitu: Ci siamo confrontati e abbiamo preso decisioni importanti in serenità. Abbiamo scelto il nostro candidato sindaco, da proporre a chi vuol partecipare al nostro progetto, in base all’esperienza, alla conoscenza dei problemi del paese e del funzionamento della macchina amministrativa. Soprattutto puntando sulla fiducia che tutto il gruppo ripone in questa persona, fiducia guadagnata in anni di collaborazione e di lavoro fianco a fianco.
Niente nomi per ora, in questo momento ci interessa di più che l’attenzione di tutti verta su un progetto e non su un volto. Quel che più conta in generale per il nostro gruppo non è avere un leader ma una squadra affiatata e un’idea di sviluppo condivisa per San Sperate.
 Abbiamo individuato sei punti fondamentali sui quali tracciare delle “linee di guida”, un progetto di governo del paese da proporre e su cui confrontarci. Un progetto da sviluppare nel dettaglio e in modo operativo con l’apporto di tutti i cittadini partendo da quelle che sono le loro reali necessità  a tutti i livelli.

Enrico Collu: In vista delle prossime elezioni comunali ripartiamo con il nostro voler essere “ lista civica” a tutti gli effetti fuori dai tradizionali partiti politici di qualsiasi colore che sempre più sembrano distanti dai problemi della gente. Ripartiamo dalla nostra unità di gruppo e dalla nostra esperienza amministrativa, da priorità imprescindibili come ad esempio la trasparenza amministrativa e il coinvolgimento di tutte le parti sociali nelle azioni di government .
Ripartiamo anche con la necessità di rinnovarci coinvolgendo volti nuovi e giovani da far crescere al nostro fianco con pari dignità. L’obiettivo, in questo periodo di grande crisi non solo economica ma anche di identità, è creare i presupposti per una continuità amministrativa e una consapevolezza delle nostre risorse. Elementi che riteniamo fondamentali per il miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo sociale e culturale del nostro bellissimo paese.


Cos’è CIVICA SAN SPERATE
Civica San Sperate è formata da un gruppo di cittadini profondamente motivati che nel loro quotidiano offrono un contributo attivo al paese nei vari settori del sociale. Il gruppo non è chiuso ma in continua crescita e rinnovamento, aperto al dialogo e a tutti coloro che intendono dare la propria collaborazione al servizio della comunità.
Perchè CIVICA SAN SPERATE
Al centro del nostro progetto c’è l’impegno comune e condiviso per San Sperate al fine di far prevalere sempre e comunque l’interesse della comunità e non del singolo.
CIVICA SAN SPERATE negli anni
Da sempre contraddistintosi per la compattezza e l’unità, il gruppo opera ormai da ben 14 anni: i primi 9 con la giunta Mattana e gli ultimi 5 all’opposizione svolgendo un’azione coerente senza mai cedere alla tentazione dei "ribaltoni".
Il nostro programma
Civica San Sperate vuole costruire un futuro fondato sugli elementi che costituiscono l’identità di San Sperate: l’agricoltura, l’artigianato e la cultura. Le nostre priorità saranno quelle di promuovere azioni a sostegno dei cittadini in difficoltà; realizzare spazi adeguati ai giovani, alle famiglie e agli anziani; valorizzare il territorio senza “consumarlo” in folli speculazioni; curare l’arredo urbano e la pulizia del paese; realizzare una viabilità per decongestionare le nostre strade; mostrare una particolare attenzione alle tante associazioni operanti nel nostro paese.

La lista “Civica San Sperate” ti invita a dare il tuo contributo d'idee, partecipando agli incontri che si terranno tutti i giovedì alle ore 20.30 nel locale di Via Cagliari 53 – fianco Banco di Sardegna